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Trasfigura la tua vita!

Trasfigura la tua vita!

La luce da sempre richiama la vita nell’esperienza dell’uomo. Il buio nel cammino umano incute paura, incertezza, instabilità. La luce al contrario dona speranza, sicurezza, calore. “Dio è luce e in lui non ci sono tenebre” (1Gv 1,5). Quanto più l’uomo farà esperienza di Dio e lascerà entrare la sua luce nelle pieghe e nelle piaghe del proprio cuore, tanto più godrà di uno splendore. Che illumina e rischiara tutto ciò che vive interiormente ed esteriormente.

Nella seconda Domenica di Quaresima la Chiesa ci ha presentato il Vangelo della Trasfigurazione. E abbiamo contemplato un Gesù che prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni per condurli in disparte su un alto monte (cfr. Mt 17). Per rivelare un raggio di quello splendore divino che con la Risurrezione avrebbe illuminato il mondo.

E la Cittadella dell’Immacolata per molti pellegrini è il monte Tabor. Dove venire a stare. Proprio come gli apostoli che si ritirano disparte, nella solitudine, in preghiera con Gesù solo. Presente la Comunità Capi gruppo Scout Taurianova 1. Mentre Mirella e Giovanni scelgono di celebrare il loro 50° anniversario di matrimonio vivendo questo tempo nella gioia. Con la nostra Fraternità, sotto il manto dell’Immacolata.

“Guardiamo Pietro, Giacomo e Giovanni, perché possano mostrarci la strada per arrivare a Gesù. Hanno fatto un cammino di purificazione. In cui l’amore che li ha fatti simili all’Amato”. Sono queste sono le parole di p. Santo Donato, Custode Generale dei Piccoli Fratelli e Sorelle dell’Immacolata. Richiamando l’invito di Gesù, “Alzatevi e non temete” (Mt 17,7), ha poi aggiunto: “Mettetevi in cammino! Perché la Quaresima è un cammino verso la Pasqua. Alzatevi dalla vostra mediocrità, dal vostro peccato, dai vostri dubbi, dalla fede morta!”. Si fa vivo il richiamo personale: “Alzati, e riprendi il cammino di conversione!”.

Come ha sottolineato p. Francesco, “non dobbiamo stabilizzarci sul Tabor, perché le consolazioni passano presto”. È necessario il proposito di vivere un cammino cristiano autentico. Che non si chiuda solo alle gioie effimere di un momento. Ma che si apra alla grazia di tutto ciò che Dio vuole o permette nella nostra vita. Anche nella croce!

Proprio come ci ricorda la Serva di Dio sr. Clare Crockett: «Tutto quello che uno dice a Gesù quando ha ricevuto una grazia forte – in un ritiro, in un pellegrinaggio o in un incontro – tutto quello che gli diciamo quando siamo sul “Monte Tabor”, dobbiamo anche ricordarlo, ripeterlo e viverlo quando “scendiamo dal Monte”, quando torniamo alla nostra vita quotidiana nel nostro ambiente». E s. Teresa Benedetta della Croce ci sprona: “Il Crocifisso ci fissa e ci chiede se siamo ancora decisi a mantenere fede a ciò che gli abbiamo promesso in un’ora di grazia».

E come non guardare al nostro modello: l’Immacolata! Che in questo tempo contempliamo come Madre Addolorata. P. Santo ci ha esortati a contemplare “Colei che ha fatto tesoro della Passione di Gesù. Solo l’Immacolata ha condiviso pienamente la Passione di Gesù e l’ha fatta sua. Gesù è l’Agnello Immolato, la Madonna è la Divina Agnella. E se Gesù sul Golgota è stato martire con il sangue, Maria è martire dell’Amore”.

Cresce l’amore a Colei che è stata la cooperatrice per la nostra salvezza. E domenica pomeriggio prende forma questa devozione con un gesto concreto. Il dono di una rosa all’Addolorata. Per porre ai suoi piedi il bagaglio che l’uomo porta nel proprio cuore, anche tante volte inconsapevolmente. La Madre premurosa risponderà. Forse non sempre concedendo ciò che chiediamo. Ma donando ciò di cui abbiamo realmente bisogno. Non solo per questa vita terrena. Ma per la nostra salvezza. Per l’eternità.

“Di Maria mai basta”, diceva s. Bernardo. E per conoscere meglio questa nostra Mamma, ecco che il Comune di Gioia Tauro organizza un convegno. Dedicato alla Madonna di Polsi. Una devozione che forse suscita qualche pregiudizio. È invece importante risalire alle origini di questa spiritualità, molto antica e feconda di frutti spirituali. Dopo il saluto del sindaco Simona Scarcella, l’intervento di mons. Giuseppe Alberti, vescovo della diocesi di Oppido-Palmi.

Varie voci si sono alternate per approfondire il valore non solo religioso, ma anche culturale e sociale di questa devozione. Tra queste, il nostro p. Antonio M. Carfì, Dottore in Mariologia. Che ha spiegato la preziosità della pietà popolare mariana, da purificare e valorizzare in un percorso di autentica evangelizzazione.

Nel corso della settimana, il richiamo a ritirarsi con la Presenza viva di Gesù si è intensificato, grazie alla pratica delle “Quarantore”. Un piccolo Tabor. Su cui salire per gustare la bellezza dello “stare” con Lui. Per tre giorni ci si è riuniti in preghiera a partire dalle ore 15, con l’esposizione del Santissimo Sacramento e la Coroncina alla Divina Misericordia. Poi l’adorazione eucaristica animata dalle Sorelle. E ancora, il canto dei vespri, il Rosario e la santa Messa, con meditazioni sui molteplici simboli eucaristici codificati dalla Tradizione. Pomeriggi intensi di preghiera. In cui le ore sono volate davanti a Colui che è la Sorgente della vita e della felicità (cfr. Sal 36,10).

Una felicità che, dopo essere stata gustata, va condivisa. E allora si scende dal Tabor, si esce, e si riprende la missione in compagnia del nostro amico s. Carlo Acutis. Che continua ad attirare tantissimi fedeli fuori e dentro la nostra diocesi. Grazie alla predicazione di p. Francesco, la catechesi di sor. Francesca e la Liturgia solenne e gioiosa, portiamo lo “stile” della Cittadella: semplicità e bellezza, preghiera e annuncio.

Un incontro tra due santi: così si è aperto il “mese missionario” di marzo. Perché la prima tappa è stata Chorio di S. Lorenzo, paese natale del nostro amato s. Gaetano Catanoso. Due santi accomunati soprattutto da un grande amore: quello per l’Eucarestia. Con uno speciale segno di speranza: la presenza dei giovani. E ancora a Reggio Calabria, ad accoglierci è stato don Roberto Aparo, nella parrocchia di s. Giovanni Nepomuceno e s. Filippo Neri. Tra i numerosi fedeli, tanti bambini, tutti affascinati dalla figura semplice e luminosa di Carlo.

Tanti i bambini e i giovani anche a Melicucco, nella parrocchia di s. Nicola. Calorosa l’accoglienza di don Pasquale Saccà, compagno di seminario del nostro p. Santo Donato. E poi Taureana (Palmi), a due passi dal mare. Con don Domenico Zurzolo e i numerosi fedeli abbiamo pregato la Via Crucis. Per poi immergerci nella spiritualità eucaristica di Carlo.

Incoraggiati dai nostri amici santi, saliamo anche noi sul Tabor! Ritagliamoci nel corso della giornata spazi di silenzio e di solitudine. Per metterci in ascolto di un Dio che ci ama e che non desidera altro che rivelarci il suo amore. È la preghiera che trasfigura la vita dell’uomo! E che ci fa passare dal Tabor al Calvario, fino alle alte vette del Paradiso. E allora con s. Teresina di Gesù Bambino e del Volto Santo meditiamo e preghiamo insieme: “Vivere d’amore non è piantare sulla terra, sulla vetta del Tabor, la propria tenda: ma salire con Gesù sul Calvario, ed ambire il tesoro della Croce! Vivrò in cielo esultante quando ogni prova sarà per sempre trascorsa. Ma quaggiù voglio vivere d’amore”.

Orari

Sante Messe Domenicali

10.30
18.00


Preghiera quotidiana

La Fraternità accoglie quanti desiderano unirsi alla preghiera comunitaria

6.30 Lodi e Santa Messa
12.00 Ora media e Santo Rosario
16.45 Vespri, Adorazione eucaristica e Santo Rosario (Lun-Sab)
17.00 Vespri (Dom)

Logo bianco Cittadella dell'Immacolata