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Il custode della Vita

Il custode della Vita

Il tempo di attesa è ormai al termine. Abbiamo celebrato la quarta domenica di avvento. Tante le figure che la Chiesa in questo periodo ci ha indicato come modelli. La figura di San Giovanni Battista. Della Vergine Immacolata. E infine, San Giuseppe. Colui che è “Modello di ascolto della volontà di Dio”. Proprio così lo ha definito il Custode e Superiore generale dei Piccoli Fratelli e Sorelle dell’Immacolata, p. Santo Donato.

“San Giuseppe è colui che vuole vivere secondo il cuore di Dio. Amare San Giuseppe significa amare la volontà di Dio. Il Vangelo ci parla di s. Giuseppe che nel cuore della notte è stato visitato da Dio. E Dio interviene mandando un angelo. Dio è con noi. Dio è con te! E ti manda sempre un angelo. Che potrebbe essere una persona, un fatto, anche un imprevisto. Perché Dio anche attraverso il dolore ti parla. E ti fa capire una cosa: che non ti abbandona mai!”.

“Prese con sé la sua sposa” (Mt 1,24). Ed ecco che p. Santo ci dona un altro spunto di riflessione: “Chi è San Giuseppe? È il giglio purissimo, il vergine accanto alla Rosa senza spine. Prendere con sé Maria! Questa è la devozione alla Madonna. “La prese con sé”: è la stessa espressione di Gesù sulla croce nei confronti di Maria. L’apostolo Giovanni “la prese con sé” (cfr. Gv 19,27). Qual è stata la grandezza di San Giuseppe? Che prese con sé Maria. La prese nelle sue cose, la prese a casa sua. Ma prendendo Maria, ha preso con sé anche Gesù”. Ecco allora la preparazione all’evento della Vita che nasce in tutto ciò che stiamo vivendo. Che sia gioia, che sia tribolazione, che sia dolore, che sia pace... Viviamo tutto predisponendo il nostro cuore ad accogliere il Tutto.

Non siamo mai soli. Come ci ha ricordato p. Santo, “San Giuseppe diventa non solo colui che ti protegge nel cammino, perché è stato il custode della Sacra Famiglia. Ma anche il tuo modello di vita. Impara come lui ha creduto, come lui ha pregato, come lui ha perdonato, come lui ha cercato la volontà di Dio, come lui ha saputo soffrire e superare le prove della vita. Per tutti ci sono le prove, ma San Giuseppe diventa colui che ti dice come superare la prova”.

Ed è proprio alla luce del Santo Natale che il Cristiano è chiamato a guardare la propria vita sotto un’altra luce. La luce di un Dio che si incarna per donare Vita. Scrive Anna Maria Canopi, fondatrice e prima badessa dell’abbazia benedettina Mater Ecclesiae: “L’Incarnazione non si è conclusa; essa avviene ancora dentro di noi, in modo spirituale, quando con fede acconsentiamo alla volontà di Dio, quando ci conformiamo alla Parola in tutta la nostra vita. La Parola ci fa vivere e noi vivendola, a nostra volta la rendiamo attuale, le permettiamo di germogliare nella storia”.

“Naturalmente, come la sorgente per zampillare deve farsi strada tra le rocce, come il seme per germogliare deve morire, così la crescita della Parola in noi avviene attraverso molte prove. D’altronde ogni vero amore è provato ed è proprio nella prova che si manifesta e fortifica”.

La Cittadella dell’Immacolata ha vissuto questo tempo intensamente, con numerosi eventi nella preghiera e nello spirito di fraternità. I Piccoli Fratelli e Sorelle dell’Immacolata ancora una volta sono partiti in missione con le reliquie di San Carlo Acutis. Ad accoglierli p. Antonio Maria Carfì nella parrocchia di Santa Maria di Porto Salvo a Cannitello. Un momento che ha visto la presenza di numerosissimi fedeli, tra cui molti giovani, attirati dalla presenza viva di un giovane speciale. Che ha compiuto il meraviglioso progetto d’amore che Dio aveva pensato per lui sin dall’eternità.

E proprio da Cannitello il gruppo Giovani seguito da sor. Angiola e sor. Manuela ha raggiunto la Cittadella. Per vivere un momento di ritiro spirituale. Tra attività, giochi e l’immancabile momento dell’Adorazione eucaristica. Davanti a Gesù che sta per venire, i giovani si sono interrogati nella verità: Quale “stella” sto seguendo? Per poi concludere in bellezza con pizza, balli e giochi. E respirare l’aria di festa e famiglia tipica del Natale.

E ancora altri giovani! Quelli della parrocchia “S. Maria degli Angeli” di Porelli (Bagnara). Che insieme a sor. Deborah e fr. Giuseppe M. hanno trascorso un’intera giornata alla Cittadella. “Cosa c’è nel mio cuore? Sogni, desideri, ferite, paure? E quale posto riservo a Gesù?”. Questo il tema della riflessione. Accompagnato da giochi e attività.

Per poi gustare la presenza dolce di Gesù-Amico nella s. Messa, celebrata dal parroco p. Giuseppe Calogero. In cui ognuno di loro ha consegnato il proprio cuore a Gesù. Con l’aiuto e l’esempio di s. Carlo Acutis, presente attraverso la sua reliquia.

Anche le famiglie hanno “fatto famiglia” attorno al Presepe. Contemplando la Sacra Famiglia: Maria e Giuseppe, nel loro “sì” gioioso e incondizionato al progetto di Dio. “Lo Sposo si fa carne per amore della Sposa”. Questo il tema della catechesi di p. Antonio Carfì. Che ha ripercorso i Vangeli delle varie domeniche di Avvento in chiave sponsale. Per mostrare il volto di un Dio-Sposo che desidera ricolmare della sua presenza ogni coppia-Sposa.

E dopo il tempo di coppia, per condividere spunti e provocazioni, la condivisione in plenaria. Per poi raggiungere lo Sposo in cappella. E vivere un intenso momento di adorazione. In cui lasciar guarire e rigenerare la relazione di coppia. Per diventare nel mondo gioiosi annunciatori del Dio-con-noi attraverso l’amore nuziale. E concludere con la cena insieme. Per scambiarsi gli auguri di un Santo Natale, da vera “famiglia di famiglie”!

Sì, Dio è Amore! E nel raduno mensile del Movimento Eucaristico della Divina Misericordia si cresce sempre di più nel conoscere il suo volto. Con il canto della Coroncina dettata da Gesù a Santa Faustina Kowalska dopo s. Messa serale. Per riscoprire un Dio che ama e perdona le proprie creature per la sua eterna misericordia.

E la Fraternità vive momenti di gioia e di grande soddisfazione. Giunti alla XXXVII edizione, infatti, si è svolta a Reggio Calabria, secondo l’ormai annuale tradizione, la celebrazione del prestigioso Premio “G. Calogero”. La cerimonia ha avuto luogo giovedì 18 dicembre nella sala della biblioteca “Trisolini” della Provincia (Palazzo Alvaro) della Città dello Stretto. E il premio quest'anno è stato conferito all'Archivio Storico Diocesano, di cui è direttore p. Pasquale Triulcio.

Prepariamoci ad accogliere il mistero dell’Amore che nasce! E lo facciamo aprendoci all’ascolto del cuore, con le parole di p. Santo: “Entrate nel cuore di San Giuseppe. E attraverso il suo cuore entrerete nel cuore di Maria e di Gesù!”.

Orari

Sante Messe Domenicali

10.30
18.00


Preghiera quotidiana

La Fraternità accoglie quanti desiderano unirsi alla preghiera comunitaria

6.30 Lodi e Santa Messa
12.00 Ora media e Santo Rosario
16.45 Vespri, Adorazione eucaristica e Santo Rosario (Lun-Sab)
17.00 Vespri (Dom)

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